L’INPS, con la circolare n. 27 dell’11 marzo 2026, ha ufficializzato i nuovi importi per i contributi volontari, adeguati alla variazione ISTAT del +1,4%.
In qualità di Consulenti Previdenziali, sottolineiamo l’importanza di monitorare tali valori per garantire la continuità della propria posizione assicurativa.
Per i lavoratori dipendenti non agricoli, la retribuzione minima settimanale su cui calcolare il contributo è fissata a 244,74 euro. L’aliquota IVS per chi ha ottenuto l’autorizzazione dopo il 1995 rimane del 33%, mentre per le autorizzazioni antecedenti è confermata al 27,87%.
Nel comparto dei lavoratori autonomi, per artigiani e commercianti la contribuzione si articola su otto classi di reddito. Il reddito minimo imponibile per il 2026 è di 18.808 euro, con un versamento mensile minimo di 376,16 euro per gli artigiani e 383,69 euro per i commercianti.
Infine, per gli iscritti alla Gestione Separata, l’importo minimo dovuto non può essere inferiore a 4.702,08 euro annui per i professionisti (aliquota 25%) e a 6.206,64 euro per i collaboratori e figure assimilate (aliquota 33%).
La corretta gestione della prosecuzione volontaria è un pilastro fondamentale per raggiungere i propri obiettivi pensionistici senza lacune contributive.
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