In pochi sanno che è possibile usufruire di una Pensione Anticipata per Invalidità riconosciuta a coloro che possiedono una riduzione delle loro capacità pari a:
- l’80% a partire dal compimento dei 56 anni d’età, per le donne, ovvero dai 61 anni per gli uomini
- 51 anni, per le donne, elevati a 56 anni per gli uomini, e che si trovano in situazione di NON vedenti
Queste misure sono pensate per offrire un supporto a chi ha difficoltà a continuare a lavorare a causa di problemi di salute.
Per l’accesso, oltre al requisito anagrafico ed alla tipologia d’invalidità, sono necessari:
- il possesso di un certo numero di anni di contributi (vedi sopra), esistono anche delle deroghe che permettono di ridurre l’anzianità contributiva necessaria all’accesso a 15 anni per coloro che soddisfano determinate condizioni
- l’iscrizione all’Assicurazione generale obbligatoria gestita dall’INPS, escludendo quindi i lavoratori autonomi e quelli del settore pubblico
Ma come ottenerla?
Per prima cosa sarà necessario essere stati riconosciuti come invalidi con una percentuale non inferiore al 80%, per quella “Ordinaria”, e di NON vedente nell’altro caso. Ovviamente questi requisiti sanitari dovranno essere accertati dall’Inps. Altra caratteristica da possedere è un requisito amministrativo, quale il possesso di un reddito annuo inferiore a una certa soglia.
La suddetta Pensione è inoltre compatibile con altre prestazioni erogate per invalidità derivanti da cause diverse, come:
- guerra
- lavoro
- servizio
Ed infine la sua decorrenza…..
…..che, come spesso accade con la normativa Previdenziale, prevede l’applicazione di una finestra mobile pari a 12 mesi decorrente dalla data di maturazione dei requisiti. Il calcolo dell’assegno è effettuato secondo i normali canoni validi per la Pensione di Vecchiaia (Retributivo, Misto o Contributivo), il tutto senza applicazione di penalizzazioni.
In definitiva
Navigare nel mondo delle pensioni può essere complesso, ma comprendere i termini chiave come “decorrenza” e “importo della pensione” è fondamentale per chi si avvicina al momento del ritiro dal lavoro.
Per chi desidera un’analisi dettagliata e personalizzata, rivolgersi a un Consulente Previdenziale può essere una scelta quanto mai opportuna. Un esperto può offrire una guida attraverso la quale comprendere meglio i benefici a cui si ha diritto, massimizzando così l’importo della pensione.