Disoccupazione (NASPI) e impatto sull’Assegno Pensionistico
22/08/2025
Pensione

E’ un dato di fatto. In molti, durante il loro iter lavorativo, sono incappati in periodi di disoccupazione (NASPI = Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego). I contributi figurativi, accreditati durante il periodo di percezione della NASpI, sono fondamentali per il calcolo dell’importo della pensione.
Ma siamo sicuri che i suddetti periodi non influiscano sulla futura Pensione?

I contributi figurativi nel sistema previdenziale italiano sono come i punti fedeltà di un supermercato, ma invece di ottenere uno sconto sul prossimo acquisto di pasta, ti aiutano a costruire il tuo futuro pensionistico!
In pratica, sono il modo in cui lo Stato dice: “Ehi, so che non stai lavorando ora, ma ti tengo comunque in considerazione per la tua pensione”. Non è fantastico?
Quindi il nostro conto Previdenziale attualmente si alimenta:

  1. Principalmente dai contributi obbligatori previsti per legge, dalla contribuzione Volontaria (nei casi previsti) e dalla contribuzione derivante dal Riscatto di posizioni o dalle Ricongiunzioni. Questi sono i cosiddetti contributi “pieni”
  2. Poi abbiamo tutta la contribuzione figurativa, ovvero quella derivante da copertura accreditata al soggetto, senza gravame economico a carico dello stesso, in occasione di determinati eventi prestabiliti dalla normativa italiana. Fanno parte di questa copertura:
    • Maternità
    • Malattia
    • Donazione Sangue
    • Cassa Integrazione
    • Aspettativa per assistenza di familiari
    • Aspettative per cariche Pubbliche o Sindacali
    • E tanti altri ancora ……… come anche la disoccupazione (NASPI).

Ma che cos’è la NASPI?

Di fatto si tratta di un periodo, che ha durata massima di 2 anni, durante il quale il percettore riceve un importo che lo aiuta a “sopportare” meglio il periodo in attesa di momenti migliori.
La contribuzione figurativa che vi si genera automaticamente sarà utile sia per la determinazione del diritto che per la misura del futuro assegno pensione.
Ma attenzione, vi sono delle limitazioni al suo utilizzo. Infatti, la stessa non potrà essere utilizzata per raggiungere il requisito contributivo previsto per:

  • Pensione Ordinaria
  • le vecchie opzioni Quota 100 e 102
  • l’Opzione Donna
  • l’Opzione per i lavoratori precoci


Questo in quanto in questi casi è necessario avere almeno 35 anni di contribuzione “Pura” (ovvero obbligatoria, volontaria, da Riscatto o Ricongiunzione), per poter accedere.
Mentre il medesimo periodo potrà essere utilizzato solo in caso di Pensione di Vecchiaia
Ai fini della determinazione dell’importo dell’assegno Pensionistico esiste invece una differenza determinata in base al sistema di calcolo dello stesso (periodo Retributivo o Contributivo)
Riassumendo la NASPI non provoca effetti negativi sulla pensione con il calcolo a quota A e quota B, ovvero sul calcolo della quota Retributiva, mentre risulta essere penalizzata la parte di Assegno Pensionistico determinata con il calcolo della quota Contributiva.
Per una valutazione accurata dell’impatto della NASPI sul proprio assegno pensionistico, è consigliabile consultare un esperto, soprattutto perché le conseguenze possono variare molto in base alla situazione contributiva individuale.

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