Ebbene sì, dopo l’entrata in vigore della Legge di Bilancio finalmente l’Inps ha emesso il Messaggio n° 799 del 2025 sancendo definitivamente la possibilità di usufruire, da parte del lavoratore, del posticipo Pensione anche per il 2025 ricevendo a beneficio il cosiddetto “Bonus Maroni”.
Beneficiari?
L’incentivo è rivolto esclusivamente a chi ha in essere un rapporto di lavoro dipendente, sia esso in ambito Pubblico che Privato, iscritto all’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) o ad una delle forme sostitutive ed esclusive.
Ma di cosa si tratta?
Di fatto questo incentivo era già stato introdotto qualche tempo fa, ma con effetti diversi da quelli inseriti a valenza dalle richieste presentate dal 2025.
In pratica il lavoratore dipendente, sia Pubblico che Privato, in possesso dei requisiti necessari per accedere a:
- Opzione per la Pensione in Quota 103
- Pensione Anticipata Ordinaria
potrà decidere di NON andare effettivamente in pensione, ma proseguire la propria attività sino a data successiva… rinunciando quindi ad incassare l’importo della Pensione maturata.
Il Beneficio?
Il meccanismo consiste nell’incassare il contributo previdenziale a carico del lavoratore direttamente in busta paga, con una completa esenzione fiscale e contributiva. La quota a carico dell’azienda rimane invariata e continua a essere versata all’INPS.
Ecco che, a seguito di tale rinuncia, il lavoratore perderà ovviamente una quota di maturazione della Pensione, mentre non influirà sul calcolo della quota parte di Pensione relativa al periodo utile per il calcolo con il sistema Retributivo.
Detto questo, bisogna anche dire che:
- le decorrenze di accesso a tale opportunità, per la Quota 103, sono:
- di 7 mesi dalla maturazione del requisito, per i dipendenti del settore Privato ed i lavoratori Autonomi
- di 9 mesi dalla maturazione del requisito, per i dipendenti dell’ambito Pubblico
- le decorrenze di accesso a tale opportunità, per la Pensione Anticipata, sono:
- 3 mesi dalla maturazione del requisito, per i dipendenti del settore Privato
- 4 mesi dalla maturazione del requisito, per i dipendenti del settore Pubblico
Ma vi è un termine al beneficio?
Ovviamente si!!
Infatti, sarà possibile per il lavoratore:
- Presentare domanda di rinuncia al beneficio, con effetti dal primo giorno del mese successivo alla richiesta
- Presentare domanda di effettivo accesso alla Pensione
- Maturare i requisiti per l’accesso alla Pensione di Vecchiaia
In definitiva
Il lavoratore di fatto NON trae nessun vantaggio dall’esercizio di questa opportunità, soprattutto nel caso in cui lo stesso eserciti l’opzione essendo in possesso dei requisiti per l’accesso alla Pensione Anticipata Ordinaria.
Una Consulenza Previdenziale attenta potrebbe offrire anche altre opportunità/alternative da valutare prima d’intraprendere una delle strade sopra profilate. Non è detto infatti che la Valutazione Previdenziale porti ad effettuare scelte più consapevoli e possibilmente dal risvolto economico migliore.